NERO-NERO
Negroamaro a Nardò

Piazza Salandra - foto Aristide Mazzarella

UN PO' DI STORIA
Città di origini antichissime, Nardò è il secondo centro più popoloso della provincia dopo Lecce, da cui dista 26 chilometri, e custodisce preziose testimonianze della sua storia sin dall’insediamento dei messapi.

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Particolare de Il Mignano - foto Antonello Rizzello

COSA VISITARE

Perla del Barocco incastonata al centro del Salento, Nardò è uno scrigno di tesori da scoprire. Storia, cultura e natura si incontrano in questo borgo di rara bellezza.

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Castello Acquaviva - foto Aristide Mazzarella

UN PO' DI STORIA
Le origini di Nardò affondano nel mito: secondo la leggenda, il suo nome deriverebbe dall’illirico nar, acqua, perché fu edificata nel luogo in cui un toro, raspando nel terreno con lo zoccolo, fece zampillare una sorgente. 
Storicamente, la fondazione del centro abitato è attribuita ai Messapi, che nel VII secolo a.C. diedero vita al primo insediamento. Da allora Nardò è stata greca, cartaginese, romana, bizantina, longobarda, saracena, normanna, angioina, ottomana, aragonese; un nodo strategico della rete commerciale, militare e culturale che ha attraversato la Puglia nei secoli. 

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Santa Maria al Bagno - foto Aristide Mazzarella

DA VEDERE
Oggi Nardò è uno dei centri più importanti per il Barocco leccese, con un’architettura ricca e varia che è quasi al pari di Lecce e Gallipoli. Ne sono un esempio la Cattedrale di Santa Maria Assunta, di epoca normanna, e la chiesa di San Domenico, realizzata alla fine del Cinquecento per l’insediamento dell’ordine domenicano in città. 
Tutta la ricca storia di Nardò si svela nelle stratificazioni di stili del Castello degli Acquaviva, costruito tra il XV e il XVI secolo per proteggere la città dopo l’invasione turca del 1480; oggi è la sede del Municipio, e il suo ampio fossato è diventato il giardino comunale.  
Da non perdere l’itinerario di visita alle ville eclettiche di Cenate, frazione di Nardò che si affaccia sul mare. Questo piccolo lembo tra l’entroterra e il mare è puntellato di piccoli tesori architettonici, ville e dimore nobiliari sorte prevalentemente agli inizi del Novecento, in cui  elementi del Barocco, dell’arte orientale, dello stile neoclassico, del Liberty convivono insieme in un mix assolutamente originale.  

 

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Torre Squillace - foto Fabio Sambiasi

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